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Una corsa speciale

La prima edizione della Maratona Maga Circe si è corsa il 2 febbraio del 2020, Guglielmo Civitella era presente, secondo di categoria in 3:08:05. Nelle edizioni che seguirono ad eccezione di quella svoltasi nel 2022 ha continuato ad essere al via a San Felice, raccogliendo per ben 2 volte il primo posto di categoria. Sicuramente era una gara che amava. Quest’anno sulle strade tra San Felice e Sabaudia un nostro compagno di squadra, Sandro Virga, ha voluto esserci per compiere un gesto tanto semplice quanto sentito, correre con il pettorale di Guglielmo. 
Difficile aggiungere altro. Grazie Sandro.

Maga Circe 2026

2 Comments:

  1. Guglielmo a novembre 2025 ha gareggiato a Firenze la maratona alla quale ero iscritto io e che erano già due edizioni che posticipavo.

    Cosi un giorno gli dissi vai tu.

    A Guglielmo certe proposte da maratoneta non gli si dovevano certo dire mezza volta in più.

    Sbrigai tutte le questioni burocratiche relative all’iscrizione e gareggió.

    Ovviamente tirò fuori una prestazione più che dignitosa, com’era sempre solito fare lui.

    “È’ andata sai? Molto meglio del previsto. Infatti mi sto guardando intorno ma in questo periodo non c’è nulla”, riferendosi ovviamente ad un’altra 42k.

    “Oh a me è arrivata la mail della tua 42k preferita Maga Circe a 18€” gli risposi io.

    Dopo qualche ora mi mandó un mess: “capocchio’ mannaggia a te mi sono iscritto. Prima che parto per l’Olanda vediamoci per il solito caffè così mi racconti meglio cosa combini con questo inguine” mi disse. Eravamo intorno alla prima settimana di dicembre 2025.

    L’epilogo di questa (triste) storia, lo conoscete già.

    Ciao Guglielmo, abbiamo sempre quel caffè rimasto sospeso da prenderci, prima o poi.

    1. Grazie Sandro per aver condiviso questa storia, me lo posso ben immaginare il vostro dialogo circa le maratone da fare, un pensiero che mi fa sorridere e al tempo stesso fa male, Guglielmo ci manca.
      Aggiungo un piccolo pezzo al tuo racconto: l’ultima volta che ho visto Guglielmo è stato proprio durante la maratona di Firenze del 30 novembre scorso, poco prima del 33esimo km, in zona stadio, c’è uno di quei tratti in cui la strada viene percorsa in entrambi i sensi di marcia e le transenne separano i corridori che procedono nelle due direzioni opposte: lì ho visto Guglielmo, probabilmente era circa 800 metri dietro di me, la transenna a separarci, lui non mi ha visto, io non ho avuto la forza o il coraggio di lanciargli un saluto o un incitamento, al 33esimo la prima fatica emerge e si ha meno voglia di scherzare, io personalmente sentivo che la gara stava cambiando e qualche nuvola grigia si iniziava ad addensare nei miei pensieri… guardandolo mi son balzate alla mente due cose: la prima è stata “guarda se ora non mi viene a prendere!”. La seconda è che Guglielmo sembrava impegnato e affaticato quanto me, eppure molto sereno, consapevole di ciò che stava facendo, conosceva quella fatica e avrebbe saputo come gestirla. E così ha fatto. Può sembrar strano ma dopo averlo visto per qualche momento son stato più sereno e fiducioso anche io.

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